Top Trader di Borsa e World Cup Trading Championships: due competizioni a confronto

Quando si parla di competizioni nel mondo del trading si può fare sin da subito una grande distinzione: ci sono quelle che si svolgono con denaro reale e quelle che non lo prevedono. Non si tratta di un dettaglio, perché operare con denaro vero cambia completamente l’approccio dei partecipanti. In una competizione con denaro reale una perdita non è più un semplice numero su un conto demo ed ogni decisione incide direttamente sul capitale disponibile.

Su questo principio si sono sviluppate due competizioni diventate note, seppure in contesti differenti: il Campionato Top Trader di Borsa, nato in Italia alla fine degli anni Novanta, e il World Cup Trading Championships, competizione statunitense legata a Robbins Trading Company e attiva dal 1983.

Il World Cup Trading Championships

Il World Cup Trading Championships nasce negli Stati Uniti nel 1983 e nel tempo è diventato uno dei campionati di trading con denaro reale più conosciuti a livello internazionale. La competizione prevede oggi categorie dedicate soprattutto a futures e forex.

Uno dei risultati più celebri nella storia della competizione appartiene a Larry Williams, che nel 1987 concluse il World Cup Championship of Futures Trading con una performance superiore all’11.000%. Un dato eccezionale che, come ricorda la stessa organizzazione, non deve essere considerato rappresentativo dei rendimenti normalmente ottenibili sui mercati.

La nascita del Campionato Top Trader di Borsa

In Italia il Campionato Top Trader di Borsa con denaro reale nasce alla fine degli anni Novanta per iniziativa di LombardReport.com.

La prima edizione si conclude nel 1999 e porta alla ribalta Achille Capecce, destinato a vincere anche le due edizioni successive. Il principio di fondo è simile a quello delle grandi competizioni americane: niente capitale virtuale, ma operazioni realmente effettuate sui mercati e performance verificabili.

Top Trader e World Cup non sono quindi la stessa manifestazione e non hanno la stessa organizzazione, ma appartengono alla medesima cultura del trading verificato attraverso il conto reale.

Andrea Unger, il collegamento tra le due competizioni

Esiste però un trader che crea un collegamento diretto tra queste due storie: Andrea Unger.

Nel 2005 Unger vinse la categoria Futures del Campionato Top Trader di Borsa con una performance superiore al 60%.

Tre anni più tardi, nel 2008, partecipò al World Cup Championship of Futures Trading organizzato da Robbins Trading Company e vinse con una performance del +672%. Si impose nuovamente nel 2009 con +115% e nel 2010 con +240%, diventando il primo trader a vincere la competizione per tre anni consecutivi. Nel 2012 arrivò una quarta vittoria, con una performance dell’82% nella competizione disputata sul quarto trimestre.

Il suo percorso rende particolarmente interessante il confronto: prima il successo in una competizione italiana con denaro reale, poi quattro affermazioni in uno dei campionati internazionali più conosciuti.

Due competizioni, una stessa domanda

Le regole, i mercati e la durata delle due manifestazioni sono differenti. Ciò che le accomuna è però la domanda alla quale cercano di rispondere: cosa succede quando un trader deve dimostrare le proprie capacità attraverso risultati reali?

Il Campionato Top Trader di Borsa ha cercato di rispondere a questa domanda in Italia fin dal 1999. Il World Cup Trading Championships lo fa negli Stati Uniti dal 1983.

Due storie diverse che ricordano una cosa semplice: nel trading è facile raccontare un metodo. Molto più difficile è sottoporlo alla verifica del mercato.