I trader italiani più famosi passati dal Campionato Top Trader di Borsa

Il Campionato Top Trader di Borsa negli anni ha visto affermarsi o farsi notare concorrenti che poi sarebbero diventati alcuni dei volti più noti del trading italiano.

La rosa dei nomi di chi ha preso parte alla gara nel corso degli anni è ampia. C’è chi ha costruito la propria reputazione attraverso competizioni con denaro reale, chi ha sviluppato sistemi quantitativi, chi proviene da esperienze istituzionali e chi è diventato nel tempo anche autore o editorialista.

Tra i protagonisti che hanno lasciato un segno particolare nella storia del Campionato spiccano Achille Capecce, Andrea Unger, Giuseppe Minnicelli, Pier Nicola Assiso, Remo Mariani e Paolo Serafini, per citarne alcuni.

Achille Capecce, il trader dei primi record

Uno dei primi nomi diventati noti grazie al Campionato è quello di Achille Capecce, vincitore delle prime tre edizioni.

Nel 1999 ottenne una performance di circa +600%, mentre nel 2000 superò il +1.700%. Nell’edizione successiva, quella del 2001, raggiunse il +1.710,80%, una delle performance più elevate mai registrate nella storia della competizione.

Capecce proveniva da studi di ingegneria aeronautica e si specializzò soprattutto nell’operatività intraday e nello scalping. La sua notorietà arrivò in una fase in cui il trading online italiano era ancora relativamente giovane e i suoi risultati contribuirono a trasformarlo in uno dei primi nomi riconoscibili tra i day trader italiani.

Andrea Unger, dal Top Trader ai quattro titoli mondiali

Il caso probabilmente più noto a livello internazionale è quello di Andrea Unger.

Nel 2005 vinse la categoria Futures del Campionato Top Trader con una performance del +60,38%, classificandosi secondo assoluto dietro Biagio Spinelli.

Quella vittoria rappresentò soltanto una tappa di un percorso che negli anni successivi lo avrebbe portato molto più lontano. Unger è infatti l’unico trader ad avere vinto quattro edizioni del World Cup Trading Championships, nel 2008, 2009, 2010 e 2012.

La sua specializzazione è il trading sistematico, basato su regole, dati e strategie testate. Proprio la continuità dei risultati ottenuti fuori dal Campionato Top Trader ha contribuito a renderlo uno dei trader italiani più conosciuti anche all’estero.

Giuseppe Minnicelli e il +1.067% del 2014

Un altro nome legato in modo molto forte al Campionato è quello di Giuseppe Minnicelli.

Nel 2014 vinse l’edizione con una performance del +1.067% in 30 giorni, trasformando un capitale iniziale di 5.000 euro in quasi 55.000 euro.

Minnicelli arrivava però da una lunga esperienza precedente nei mercati: laurea in Economia, master in finanza e attività come operatore istituzionale con incarichi nel settore finanziario. Negli anni ha continuato a operare come trader privato e ha affiancato al trading l’attività editoriale.

Paolo Serafini, lo scalper dei futures

Tra i nomi più conosciuti del trading intraday italiano va inserito anche Paolo Serafini.

Serafini vinse la categoria Futures Italy del Campionato Top Trader, distinguendosi in un’edizione particolarmente difficile e poco volatile. Il risultato percentuale fu contenuto, +0,59%, ma sufficiente per conquistare il primo posto nella categoria.

Il suo percorso successivo lo ha reso soprattutto noto come specialista dello scalping, tecnica basata su un numero elevato di operazioni di brevissima durata. Serafini ha inoltre sviluppato attività formativa e editoriale, diventando autore di The Scalper Definitivo, testo dedicato proprio all’operatività intraday.

Il suo caso mostra bene come una competizione non serva soltanto a individuare chi realizza la percentuale più alta, ma anche a far emergere operatori capaci di costruire nel tempo una reputazione professionale.

Pier Nicola Assiso e Remo Mariani

Tra i trader emersi attraverso il Campionato va ricordato anche Pier Nicola Assiso, vincitore con una performance del +78% in due mesi.

Trader indipendente specializzato soprattutto sul mercato azionario italiano e nell’operatività intraday, Assiso ha successivamente sviluppato un’intensa attività editoriale su LombardReport.com.

Diverso ancora il percorso di Remo Mariani, secondo nella categoria Azioni del Top Trader 2002. Dopo aver lasciato una precedente attività imprenditoriale, Mariani si dedicò al trading professionale e successivamente raccontò quella trasformazione nel libro Nascita di uno speculatore di Borsa.

Il Campionato come punto di passaggio

Capecce, Unger, Minnicelli, Serafini, Assiso e Mariani rappresentano stili operativi e carriere differenti. Alcuni hanno costruito la propria fama attraverso performance eccezionali, altri hanno sviluppato percorsi internazionali, altri ancora hanno trasformato l’esperienza sui mercati in attività editoriale e formativa.

Il tratto comune resta il confronto con un Campionato di trading con denaro reale.

Ed è forse questa la ragione per cui, a distanza di oltre venticinque anni dalla prima edizione, il Campionato Top Trader di Borsa continua a rappresentare qualcosa di più di una semplice classifica: un luogo nel quale alcuni trader destinati a diventare noti hanno dovuto prima di tutto fare i conti con il mercato.