Sono centinaia i trader che nell’arco di quindici edizioni si sono misurati con colleghi nell’ambito del Campionato Top Trader di Borsa. Ripercorrendo le varie annate della competizione, viene da domandarsi: chi è stato il miglior trader nella storia del Campionato Top Trader di Borsa?
La risposta non è così semplice. Una manifestazione che copre una finestra temporale di circa vent’anni attraversa mercati differenti, strumenti diversi e fasi storiche difficilmente confrontabili. Il rendimento percentuale resta naturalmente il dato più immediato, ma da solo non racconta tutto.
Nella storia del Campionato Top Trader di Borsa ci sono però almeno tre nomi che meritano un posto particolare: Achille Capecce, Andrea Unger e Giuseppe Minnicelli. Tre trader molto diversi tra loro, accomunati dall’avere trasformato la partecipazione al Campionato in un capitolo importante di percorsi professionali che sono proseguiti anche fuori dalla competizione.
Achille Capecce, il trader dei record
Se il criterio fosse esclusivamente quello dei numeri, partire da Achille Capecce sarebbe inevitabile.
Capecce vinse infatti le prime tre edizioni consecutive del Campionato Top Trader di Borsa, ottenendo risultati che ancora oggi rappresentano un riferimento nella storia della manifestazione: +601,87% nel 1999, +1.703,38% nel 2000 e +1.710,80% nel 2001. Quest’ultima rimane la performance più elevata registrata nelle edizioni storiche del Campionato.
Il dato più interessante, tuttavia, non è soltanto il rendimento. Capecce arrivava dall’ingegneria aeronautica e aveva iniziato ad avvicinarsi ai mercati quasi per curiosità. Dopo una prima esperienza in una competizione virtuale, trasformò progressivamente il trading in una vera attività professionale.
Il suo stile operativo era fortemente orientato allo scalping e al trading intraday, con numerose operazioni durante la seduta, lettura del book, breakout e grande attenzione alla disciplina. Nelle interviste dell’epoca insisteva soprattutto su tre elementi: studio, pratica e autocontrollo.
Il Campionato contribuì a renderlo uno dei primi day trader italiani conosciuti dal grande pubblico finanziario.
Andrea Unger, dal Top Trader ai quattro titoli mondiali
Il secondo nome è quello di Andrea Unger, che nel 2005 vinse la categoria Futures del Campionato Top Trader con una performance del +60,38% in tre mesi, classificandosi tra i migliori trader dell’intera edizione.
Anche in questo caso il dato assume maggiore significato osservando ciò che accadde dopo.
Unger sviluppò negli anni un approccio sempre più orientato al trading sistematico e quantitativo. Nel 2008 vinse per la prima volta il World Cup Trading Championship con denaro reale e successivamente riuscì a imporsi altre tre volte, nel 2009, 2010 e 2012. Il suo percorso lo ha reso noto a livello internazionale come quattro volte vincitore della competizione.
Il risultato ottenuto nel Top Trader del 2005 rappresenta quindi un passaggio precedente ai successi internazionali e mostra bene una delle caratteristiche più interessanti del Campionato: la possibilità di osservare trader che, negli anni successivi, avrebbero continuato a costruire la propria reputazione sui mercati.
Giuseppe Minnicelli e il +1.067% del 2014
Il terzo nome è Giuseppe Minnicelli, vincitore dell’edizione 2014 con una performance del +1.067% in 30 giorni di gara.
Partendo da un capitale iniziale di 5.000 euro, Minnicelli arrivò a un capitale finale di quasi 55.000 euro, realizzando una delle performance più elevate nella storia recente della manifestazione.
La sua esperienza professionale non nasce però con il Campionato. Laureato in Economia alla Sapienza di Roma e con un master in finanza, Minnicelli ha avuto anche un passato da operatore istituzionale con incarichi nel settore finanziario.
Successivamente ha proseguito l’attività come trader privato e autore, pubblicando nel 2017 “Ecce Trading”, dedicato alla propria esperienza sui mercati, e nel 2025 “La Commedia del Divin Trading”, testo incentrato sulle distorsioni e sugli equivoci che spesso accompagnano la percezione del trading come professione.
Tre trader, tre modi diversi di lasciare il segno
Stabilire chi sia stato in assoluto il miglior trader di tutte le edizioni significherebbe confrontare risultati ottenuti in epoche, mercati e condizioni profondamente differenti.
Capecce rappresenta il record, con tre vittorie consecutive e performance superiori al 1.700%. Unger rappresenta il percorso internazionale, perché dal Campionato italiano è arrivato a conquistare quattro titoli mondiali. Minnicelli rappresenta invece uno dei risultati più clamorosi delle edizioni moderne, con il +1.067% ottenuto nel 2014.
Tre storie diverse che spiegano meglio di qualsiasi slogan la ragione per cui il Campionato Top Trader di Borsa continua a suscitare interesse: mettere i trader davanti al mercato e lasciare che siano i risultati a raccontare chi sono realmente.










