Remo Mariani al Campionato Top Trader di Borsa: dal commercio al trading professionale

Remo Mariani
Remo Mariani

Il Campionato Top Trader di Borsa è una gara nella quale si misurano le performance dei partecipanti, ma non tutto si esaurisce nei numeri. Come dimostra il percorso di Remo Mariani.

Prima di diventare un trader professionista conosciuto nel panorama italiano, Mariani aveva un’attività imprenditoriale nel settore ortofrutticolo. Sul finire del 2001 decise di cederla per dedicarsi completamente ai mercati finanziari, trasformando una passione in un lavoro a tempo pieno.

Pochi mesi dopo arrivò il confronto con il Campionato Top Trader di Borsa con denaro reale, organizzato da LombardReport.com. Ed è proprio da quella partecipazione che il suo nome cominciò a circolare con maggiore frequenza tra gli operatori italiani.

Remo Mariani al Top Trader 2002

La partecipazione di Remo Mariani al Campionato Top Trader di Borsa risale all’edizione 2002. Al termine della gara si classificò secondo nella categoria Azioni, alle spalle di Giovanni Colombraro e davanti a Giuseppe Mazzotti.

Il risultato assume particolare significato se si considera il momento professionale nel quale venne ottenuto. Mariani aveva appena lasciato la propria precedente attività per diventare trader full time e si trovava quindi nella fase in cui il mercato non rappresentava più un interesse parallelo, ma la sua nuova attività principale.

Un modo diverso di intendere il trading

A distinguere Mariani non fu soltanto il piazzamento. Nel tempo il suo nome è stato associato soprattutto a un approccio avverso al rischio, basato sulla regolarità dei risultati piuttosto che sulla ricerca della singola operazione spettacolare.

LombardReport lo ha descritto come un trader particolarmente attento alla conservazione del capitale psicologico ancora prima di quello economico. È un concetto che sintetizza bene la sua filosofia: una perdita non intacca soltanto il conto, ma può compromettere la lucidità necessaria per prendere le decisioni successive.

La sua operatività si è concentrata in particolare sulle azioni italiane, utilizzando tecniche che andavano dallo scalping sul book a strategie basate sulla compressione della volatilità. In un Campionato nel quale le performance attirano inevitabilmente l’attenzione, il suo percorso rappresenta quindi un’altra prospettiva: non soltanto quanto si guadagna, ma come si rimane sul mercato abbastanza a lungo da poter continuare a operare.

Dal Campionato a LombardReport e ai libri

Dopo l’esperienza nel Top Trader, Mariani entrò anche nell’attività editoriale di LombardReport.com, dove per anni firmò la rubrica Time-Out. La sua esperienza sui mercati confluì inoltre nel libro “Nascita di uno speculatore di Borsa”, pubblicato nel 2005, nel quale raccontò il passaggio dalla precedente attività imprenditoriale alla professione di trader. Il volume si apre con una prefazione di Emilio Tomasini, direttore responsabile di LombardReport.com: clicca qui per scaricare la prefazione di Emilio Tomasini.

Il titolo del libro è significativo perché descrive una trasformazione, più che una formula tecnica: quella di una persona che decide di abbandonare un’attività consolidata per misurarsi professionalmente con i mercati. La struttura stessa del volume dedica ampio spazio alla psicologia, al capitale economico e psicologico, allo stop loss, al trading inteso come impresa e al money management, definito significativamente come una delle differenze tra dilettanti e professionisti.

Negli anni Mariani ha inoltre svolto attività di formazione e ha partecipato a incontri dedicati al trading. Nel 2023 figurava ancora tra le firme coinvolte nel Trading Tour organizzato da LombardReport a Bologna.

A distanza di oltre vent’anni dal Top Trader 2002, il tratto più interessante della storia di Remo Mariani resta probabilmente proprio questo: essere passato da imprenditore a trader professionista e avere costruito la propria reputazione non intorno alla ricerca del colpo eccezionale, ma attorno alla gestione del rischio e alla continuità.

Una filosofia meno spettacolare di una performance a quattro cifre, ma forse proprio per questo molto vicina a ciò che significa realmente fare del trading una professione.